Covid: a Shangai il lockdown diventa ancora più duro. C'è qualcosa che ci nascondono?


di  Redazione, 12-05-2022 ore 09:00      Condividi su facebook  Condividi su whatsapp  


Il covid ha di certo influenzato il nostro modo di esistere, attraverso mille sfaccettature che non riguardano solo il contagio in sè, ma anche tutto ciò che esso ha finito con il condizionare, comprese le nostre abitudini.

Ebbene, dopo che i dati in Italia sembrano essere in miglioramento, c'è da registrare una tendenza totalmente opposta in Cina. Fa specie immaginare infatti che, nella città di Shangai, sia scattato ormai da alcune settimane un nuovo lockdown, anche se i casi registrati non sono affatto alti, ed anzi, davvero circoscritti a poche centinaia in una metropoli che conta oltre 20 milioni di persone.

Ci nascondono qualcosa?

Questa è una domanda alla quale è difficile rispondere, anche se abbiamo imparato cosa può comportare il contagio da covid, ci viene difficile ipotizzare il reale motivo di questo lockdown così serrato e ancor più inasprito.

Riportiamo non a caso un articolo di fanpage, dove la testimonianza di un'italiana ci mostra la situazione proprio di questa metropoli cinese.

Ecco l'estratto: "Nonostante i contagi in calo a Shanghai, le autorità locali hanno deciso di inasprire le restrizioni e il lockdown ancora in vigore. La capitale economica cinese ha chiuso anche le ultime due linee della metropolitana ancora in funzione e ha diffuso nuove linee guida sulla definizione di "contatti stretti" che inaspriscono ulteriormente le regole della quarantena. A fornire la testimonianza a Fanapage.it di quanto sta accadendo a Shanghai in queste ore è Daniela, da anni residente nella città cinese. In Cina lavora come istruttrice di fitness. "Sembrava che la situazione stesse migliorando – ha spiegato – ma ora sono emerse nuove disposizioni terrificanti". Secondo quanto da lei raccontato, infatti, la polizia sta facendo irruzione nei compound (i condomini cinesi) di notte e cerca di entrare nelle case forzando le serrature per prelevare anche residenti negativi al virus. "Questi episodi si stanno verificando in complessi residenziali nei quali sono stati registrati casi di Covid-19, ma vengono costretti a lasciare i loro appartamenti anche residenti che non sono positivi. Sempre più persone che conosco stanno raccontando di irruzioni notturne".  Ed ancora: "L'ingresso ad alcuni compound è chiuso con cancelli di metallo – ha raccontato ancora Daniela -. Fino a oggi la situazione non è stata la stessa in tutte le strutture abitative, ma in tutta Shanghai parliamo di persone portate via a forza senza spiegazioni, animali da compagnia uccisi per paura che possano veicolare il virus e perfino di irruzioni notturne. Nei condomini più grandi possono essere prelevati forzatamente i residenti di tre piani, in quelli più piccoli invece tutti devono abbandonare le loro case dall'oggi al domani. Le autorità dicono che si valuteranno queste disposizioni "caso per caso", ma non è chiaro su quali basi poggiano le verifiche. Siamo molto spaventati, vorremmo capire se dal Consolato italiano qualcuno possa offrirci tutele nel caso in cui la polizia venisse a bussare anche alle nostre porte. Evitare questo genere di conseguenze non è qualcosa che possiamo controllare disinfettando la spesa che arriva dall'esterno per non risultare positivi al virus. Tutto dipende anche dall'attenzione dei nostri vicini".

Qui l'articolo diretto di fanpage.it




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