Meteo dicembre: Freddo e Neve su pianure e coste di Abruzzo, Basilicata, Molise e Puglia, ma quando?


di  Redazione, 29-11-2025 ore 09:30      Condividi su facebook  Condividi su whatsapp  


Dicembre potrebbe sorprendere con una svolta pienamente invernale: diverse proiezioni indicano la possibilità di freddo intenso e nevicate a quote molto basse, persino su pianure e tratti costieri del medio-basso Adriatico. Ma qual è il periodo più a rischio e perché il pattern atmosferico potrebbe cambiare così bruscamente?

Un dicembre potenzialmente invernale fin dalle prime battute

Con l’avvicinarsi del mese di dicembre, cresce l’attenzione verso le tendenze atmosferiche che potrebbero caratterizzare l’inizio dell’inverno meteorologico. Le ultime simulazioni dei modelli a medio-lungo termine mostrano un quadro tutt’altro che stabile. Al contrario, sembrano emergere segnali che puntano verso un mese dinamico, fresco e potenzialmente nevoso per molte regioni, in particolare Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia. Non si parla di semplici fluttuazioni termiche, ma della possibilità concreta che si instaurino configurazioni capaci di portare freddo e neve fin sulle pianure e sulle coste adriatiche.

Perché si parla di rischio neve sulle coste del medio-basso Adriatico

Ciò che rende interessante la prima metà di dicembre è la possibile presenza di blocchi atlantici più frequenti rispetto alla media stagionale. Questo tipo di pattern, noto anche come “blocking”, ostacola la normale circolazione occidentale e permette all’aria fredda continentale di retrocedere dalla Russia verso l’Europa. Quando questo accade, l’Italia si ritrova spesso sul lato esposto delle correnti orientali, le stesse che storicamente hanno portato le più intense ondate di freddo sul lato adriatico della Penisola.

In termini semplici: più è forte il blocco atlantico, più aumenta la probabilità di avere venti gelidi da nord-est e condizioni adatte alla neve in pianura, specialmente su Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia. Le coste adriatiche, per la loro posizione, sono tra le più sensibili a questo tipo di irruzioni.

Il periodo più probabile per freddo e neve: 9–17 dicembre

Passando dalla teoria alla possibile finestra temporale, diversi run modellistici individuano un periodo “sensibile” compreso tra il 9 e il 16/17 dicembre. Non si tratta di una previsione puntuale, ma di una tendenza atmosferica che sta emergendo con una certa coerenza. In quel lasso di tempo potrebbe verificarsi una discesa di aria fredda dall’Europa orientale capace di raggiungere l’Italia con modalità sufficientemente energiche da determinare:
    •    Calo termico marcato, con temperature inferiori alle medie;
    •    Neve a bassa quota sull’Appennino centrale e meridionale;
    •    Possibile neve fin sulle coste, soprattutto tra Abruzzo, Molise e Puglia, se le condizioni termo-igrometriche risultassero favorevoli;
    •    Venti forti di Grecale e Bora, tipici di queste configurazioni;
    •    Mare molto mosso o agitato, lungo il versante adriatico.

Le nevicate sulle coste richiedono un equilibrio molto delicato tra aria fredda in ingresso, temperatura del mare, intensità della precipitazione e durata dell’afflusso gelido. Nonostante ciò, il pattern delineato dai modelli lascia intravedere una potenzialità concreta.

Cosa possiamo attenderci nella prima metà di dicembre

Al momento la tendenza indica una prima parte del mese caratterizzata da frequenti incursioni fredde, alternanza tra schiarite e rovesci e temperature sotto la media, in particolare nei giorni che precedono e seguono la festività dell’Immacolata. La neve resterà probabile a quote collinari, ma non si esclude che — con il giusto incastro — possa affacciarsi anche sulle pianure adriatiche.

Le parole chiave come freddo intenso, neve a dicembre in pianura su Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia, sono ormai ricorrenti nelle analisi dei centri di calcolo, segno di un trend meteorologico che merita molta attenzione.

In meteorologia non esistono certezze, ma i segnali sono chiari

Sottolineare l’incertezza è fondamentale. Le proiezioni oltre i 7–10 giorni non possono essere considerate previsioni definitive. Tuttavia, quando più modelli mostrano la stessa tendenza, è possibile individuare un potenziale scenario evolutivo. E lo scenario che sta emergendo è quello di un dicembre freddo, instabile e con possibilità di neve fin sulle coste del medio-basso Adriatico.

La presenza di un vortice polare non particolarmente compatto e di anomalie bariche favorevoli alle retrogressioni fredde aumenta la probabilità che l’inverno scelga proprio la prima metà di dicembre per presentarsi in maniera più decisa del solito.

Conclusioni: un dicembre da tenere d’occhio

La prospettiva è quella di un mese scoppiettante e ricco di sorprese atmosferiche. Le regioni citate — Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia — potrebbero vedere condizioni invernali molto più marcate rispetto agli ultimi anni, con episodi nevosi degni di nota. La finestra temporale 9–16 dicembre appare, al momento, come quella più indiziata per un eventuale affondo freddo di matrice russa.

Nei prossimi giorni sarà fondamentale seguire l’evoluzione dei modelli e degli indici teleconnettivi, per capire se questa ipotesi si rafforzerà o verrà ridimensionata.

👉 LINK: MODELLO WRF-LAM METEOPUGLIA

 

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✍️ Autore: redazione Meteo Puglia – analisi meteo e tendenze a lungo termine




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