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Le dinamiche atmosferiche di dicembre potrebbero aprire scenari estremi: tra ipotesi modellistiche, indici teleconnettivi e irruzioni fredde, spunta anche la possibilità — ancora da confermare — dell’arrivo del Burian, il gelo siberiano capace di trasformare l’Italia in un vero scenario invernale. Il mese di dicembre porta sempre con sé attese, curiosità e speranze degli appassionati del meteo. Quest’anno le proiezioni dei modelli matematici e alcuni segnali teleconnettivi stanno attirando l’attenzione su un’ipotesi che, pur rimanendo teorica, è tra le più affascinanti e allo stesso tempo temute: l’arrivo del Burian, il gelo siberiano che nel passato ha già lasciato il segno sulla nostra Penisola. Non si tratta quindi di climatologia di fantasia, ma di un’ipotesi reale che merita un’analisi approfondita. ⸻ Cos’è il Burian e perché è diverso dalle normali ondate di freddo Quando si parla di Burian (o “Buran”), non ci si riferisce a una semplice irruzione fredda, ma a un fenomeno ben preciso che nasce sul Bassopiano Sarmatico e sulle immense distese gelate tra Russia europea e Kazakistan. È un vento catabatico molto intenso che trasporta masse d’aria gelide e secchissime, in grado di spazzare migliaia di chilometri e mantenere la propria identità termica fino al cuore dell’Europa. Le caratteristiche principali di un Burian sono: Non è un’irruzione “qualunque”, è un evento estremo che richiede un incastro configurativo molto preciso. ⸻ Il pattern necessario: blocco atlantico e correnti orientali Perché il Burian possa arrivare in Italia, serve una combinazione di fattori molto rara ma non impossibile. I modelli stagionali e alcuni aggiornamenti dei principali centri europei e americani mostrano la possibilità che a dicembre si instaura un blocco atlantico persistente. Quando accade: In questo caso, il cuore gelido della Russia può spingersi fino ai Balcani e poi all’Italia, facendo partire una vera irruzione continentale: la classica dinamica da Burian. ⸻ Che cosa rischia l’Italia se il Burian dovesse davvero arrivare a dicembre Un evento del genere avrebbe conseguenze molto rilevanti sul meteo di dicembre e, in particolare, sulle regioni più esposte alle correnti orientali. 1. Temperature gelide su tutta la Penisola Il Burian porterebbe un gelo intenso e diffuso, con valori minimi ampiamente sotto zero anche lungo le coste. 2. Neve in pianura e lungo le coste dell’Adriatico Il pattern da Burian favorisce nevicate anche abbondanti su: Non è raro vedere la neve scendere al livello del mare, specie tra Marche e Abruzzo, come già accaduto nelle grandi ondate del passato (1985, 1996, 2012, 2018). 3. Vento forte e bufera di neve Il Burian non porta solo freddo, ma anche vento intenso da NE, capace di creare: 4. Rischio gelo agricolo e problemi alla mobilità Un’irruzione di questo tipo avrebbe conseguenze anche: Il Burian è un evento che lascia il segno, sempre. ⸻ Le prime proiezioni: dicembre può davvero portare il gelo siberiano? Entrare nel dettaglio ora sarebbe prematuro, ma ci sono segnali modellistici che meritano attenzione: Non stiamo parlando di certezze, ma di scenari possibili, plausibili e ben inquadrati dal punto di vista dinamico. ⸻ Burian a Natale? Le ipotesi dei modelli Molti lettori si domandano: “Avremo un Natale gelido? Possiamo sperare nella neve?” Ad oggi i modelli mostrano, in alcuni run, una possibilità concreta di freddo intenso proprio tra: 👉 20 e 26 dicembre Questo periodo coincide: Non possiamo dire che il Burian arriverà con certezza, ma possiamo affermare che le condizioni favorevoli potrebbero esserci. E se dovesse verificarsi, l’Italia — specie il versante adriatico — potrebbe vivere un Natale dal sapore antico, gelido e forse anche nevoso. ⸻ Conclusioni Il mese di dicembre si presenta molto interessante, dinamico e potenzialmente invernale. La possibilità del Burian non è un’invenzione, ma un’ipotesi ancora lontana che trova però qualche appiglio nei segnali teleconnettivi e nei primi scenari dei modelli numerici. La prudenza è obbligatoria, ma l’attenzione è d’obbligo: dicembre potrebbe sorprenderci. 👉 LINK: MODELLO WRF-LAM METEOPUGLIA LEGGI ANCHE: Quando arriva la NEVE al Centro-Sud? Gelo a DICEMBRE? NEVE su ABRUZZO, MOLISE, BASILICATA e PUGLIA, ECCO quando sarà possibile IMMACOLATA con la NEVE? Ecco le proiezioni _____ ✍️ Autore: redazione Meteo Puglia – analisi meteo e tendenze a lungo termine
• Temperature eccezionalmente basse, spesso anche 10-15°C sotto la media.
• Vento forte e tagliente, in grado di far percepire termiche polari.
• Neve spinta dal vento, spesso farinosa e trasportata in orizzontale (blizzard).
• Crollo termico improvviso, anche in poche ore.
1. L’anticiclone delle Azzorre si alza verso Islanda – Groenlandia.
2. Il getto polare viene deviato verso nord, interrompendo la marcia delle perturbazioni atlantiche.
3. Si apre un “corridoio” per l’aria gelida russa che può retrocedere verso ovest.
Ecco i principali effetti attesi:
Nelle zone interne del Centro-Sud non sarebbe impossibile scendere fino a –8/-10°C, con giornate di ghiaccio al Nord.
• Emilia-Romagna
• Marche
• Abruzzo
• Molise
• Puglia adriatica (Gargano, Tavoliere, Murgia, Valle d'Itria, Bari e Salento)
• Basilicata nord-occidentale
• blizzard con scarsa visibilità
• accumuli irregolari
• mareggiate sull’Adriatico
• forte wind chill (temperature percepite polari)
• su agricoltura e uliveti del Sud
• sul sistema dei trasporti
• sulla rete idrica, con rischio ghiaccio per tubazioni
• sulla viabilità, specie nelle zone collinari e interne
• Vortice Polare in difficoltà, segnale chiave per irruzioni fredde importanti.
• Possibile blocco atlantico tra la seconda e terza decade di dicembre.
• Scenari che riconfigurano una traiettoria dell’aria gelida da Russia → Balcani → Italia.
• con una probabile fase di rallentamento del Vortice Polare
• con un possibile rinforzo del blocco atlantico
• con l’avvicinamento di masse d’aria molto fredde dai settori russo-siberiani