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Limiti e punti di forza degli spaghi nelle previsioni natalizie
Per avere un approccio davvero professionale alle previsioni meteo per Natale è fondamentale capire anche i limiti degli spaghi. Questi diagrammi raccontano la probabilità che una certa tendenza – come il gelo o la neve in pianura – prenda piede, ma non possono descrivere i dettagli al chilometro. Gli spaghi non sostituiscono le carte sinottiche, le mappe di pressione o i modelli ad area limitata, ma aiutano i previsori a capire se la strada imboccata dal sistema atmosferico è stabile o se, invece, ogni run cambia idea. Nel nostro caso, ciò che colpisce è la coerenza: i diversi spaghetti di più modelli, per Natale e le festività, puntano tutti verso il basso, indicando un raffreddamento quasi unanime. Questo non equivale a dire “nevicherà con certezza a casa tua il 25 dicembre alle 10 del mattino”, ma significa che il contesto è favorevole a un’ondata fredda, con buona probabilità di neve a bassa quota su alcune zone.
Implicazioni pratiche: perché questa tendenza va presa sul serio
Anche se siamo ancora nel campo delle tendenze, il segnale fornito dagli spaghi ha già alcune implicazioni pratiche. Chi programma viaggi in auto o in treno per le festività natalizie dovrebbe tenere conto del fatto che il meteo potrebbe peggiorare proprio tra Natale e Santo Stefano, con gelo, possibili nevicate in pianura al Nord e condizioni più difficili sui valichi appenninici. Per le amministrazioni locali, una possibile configurazione invernale così marcata significa valutare in anticipo la disponibilità di mezzi spargisale, piani neve e gestione di eventuali criticità. Per gli appassionati, invece, il messaggio è chiaro: quest’anno non è affatto sbagliato sperare in un bianco Natale, perché gli strumenti che utilizziamo ogni giorno per leggere l’atmosfera – gli spaghi dei modelli matematici – stanno indicando proprio in quella direzione.
Focus Puglia e Sud Italia: cosa può accadere durante gelo e festività
Chiudendo lo sguardo sul quadro nazionale, non può mancare un focus specifico su Puglia e Sud Italia. In presenza di aria fredda in discesa da nord o nord-est, il medio-basso Adriatico e lo Ionio spesso diventano protagonisti. Gli spaghi calcolati su diverse città pugliesi mostrano anche qui una chiara tendenza al calo termico per le festività, con temperature in quota molto inferiori alla media e aumento della probabilità di precipitazioni. Se l’aria gelida dovesse interagire con un minimo depressionario sul basso Adriatico o sullo Ionio, la Puglia potrebbe vivere giornate pienamente invernali: vento forte di tramontana e grecale, mareggiate sulle coste esposte e rovesci che, nelle zone interne, potrebbero assumere carattere nevoso. Gargano, Subappennino Dauno e Murge sarebbero in prima linea per vedere neve, ma in alcuni scenari non si possono escludere fioccate fino a bassa quota anche verso il Barese e il Brindisino. Il resto del Sud – dalla Basilicata alla Campania interna fino alla Calabria – risentirebbe dello stesso pattern, con episodi di neve in collina e, localmente, possibili sorprese a quote inferiori. È ancora presto per parlare di dettagli, ma la direzione tracciata dagli spaghi è inequivocabile: Natale e le festività potrebbero riportare il gelo e la neve anche sulle regioni meridionali, dopo un avvio di stagione piuttosto timido. La redazione di Meteo Puglia continuerà a monitorare le elaborazioni ensemble e le uscite dei modelli ad alta risoluzione, pronta ad aggiornare quadro e mappe giorno dopo giorno, per capire se questo sogno di un Natale freddo e nevoso – dal Nord fino al Sud Italia – diventerà realtà.
👉 LINK: MODELLO WRF-LAM METEOPUGLIA
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✍🏻Autore: Redazione Meteo Puglia – analisi meteo a cura di Riccardo Valentini