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L’attenzione maggiore, in caso di conferma dello scenario, andrebbe rivolta alle regioni del versante adriatico e al Sud Italia. Qui l’ingresso di aria fredda dai Balcani potrebbe favorire instabilità diffusa, con rovesci nevosi a quote basse e temperature in sensibile calo. Le pianure interne del Centro-Sud rappresentano le aree più esposte in caso di traiettoria orientale delle correnti.
Focus particolare sulla Puglia, che in situazioni di irruzione fredda da nord-est può sperimentare nevicate fino in pianura, specie tra Gargano, Murge e zone interne del barese e del foggiano. Anche il resto del Sud potrebbe essere coinvolto da un’ondata di freddo tardiva, con possibili gelate notturne dannose per l’agricoltura, proprio nel momento in cui la stagione primaverile meteorologica inizia a prendere piede.
Ribadiamo che si tratta di una tendenza meteo da monitorare con attenzione. Lo split del vortice polare stratosferico tra il 5 e il 7 marzo rappresenta un segnale importante, ma solo nei prossimi giorni capiremo se l’effetto domino verso la troposfera sarà tale da portare gelo e neve sull’Italia. Marzo potrebbe quindi riservare sorprese invernali, soprattutto al Centro-Sud e in Puglia, ma serviranno ulteriori conferme dai modelli matematici per delineare con maggiore precisione quando e dove colpirà il freddo.
Per ulteriori analisi e tendenze meteo aggiornate sul mese di marzo, continua a seguire i nostri approfondimenti dedicati al Sud Italia.
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✍🏻Autore: Luca Ferri – Redazione Meteo Puglia.