Meteo: non è detta l’ultima parola, marzo potrebbe sorprendere con Gelo e Neve


di  Redazione, 04-03-2026 ore 11:30      Condividi su facebook  Condividi su whatsapp  


Per comprendere la possibile evoluzione del meteo di marzo bisogna osservare ciò che accade su scala europea. Un eventuale indebolimento del vortice polare in troposfera può favorire scambi meridiani più marcati, ovvero discese di aria fredda verso sud e risalite miti verso nord. Se l’alta pressione dovesse posizionarsi tra Atlantico e Scandinavia, si aprirebbe la strada a correnti nord-orientali dirette verso l’Italia.

In questo scenario, il calo termico sarebbe piuttosto rapido. Le temperature potrebbero scendere di diversi gradi nel giro di 48-72 ore, riportandosi su valori pienamente invernali soprattutto durante le ore notturne. Il rischio di gelate tardive tornerebbe concreto nelle pianure del Centro-Nord e nelle valli interne del Centro-Sud, con possibili ripercussioni anche sull’agricoltura, già in fase di ripresa vegetativa.

Le precipitazioni, se accompagnate da aria sufficientemente fredda nei bassi strati, potrebbero assumere carattere nevoso fino a quote collinari e, in alcuni casi, localmente in pianura lungo l’Adriatico. Molto dipenderà dalla traiettoria delle correnti e dall’eventuale formazione di minimi di bassa pressione sul Mediterraneo centrale, capaci di intensificare i fenomeni.

È importante sottolineare che al momento parliamo di una tendenza meteo e non di una previsione dettagliata. I modelli mostrano ancora una certa variabilità nelle soluzioni proposte, segno che l’atmosfera sta attraversando una fase di forte dinamicità. Tuttavia, il segnale di un possibile ritorno di freddo e neve nel mese di marzo è presente e non va sottovalutato.

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