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Le ultime proiezioni del modello AIFS collegato a GFS mostrano un possibile irruzione gelida da est proprio a fine marzo. Scenario tardivo ma non impossibile: ecco cosa potrebbe succedere in Italia e quali regioni rischiano davvero la neve in pianura. Una possibile sorpresa meteorologica potrebbe cambiare il volto della fine di marzo in Italia. Alcune delle più recenti proiezioni modellistiche stanno iniziando a valutare uno scenario che fino a pochi giorni fa sembrava poco probabile: un’irruzione di aria gelida proveniente dall’Europa orientale con effetti anche sulle pianure italiane. Non si tratta ancora di una previsione definitiva, ma i segnali mostrati dal sistema AIFS del modello GFS stanno attirando l’attenzione di molti appassionati e analisti meteo. COSA SCOPRIRAI IN 30 SECONDI Negli ultimi aggiornamenti dei modelli meteorologici globali sta emergendo una tendenza interessante: la possibile formazione di un blocco atmosferico tra il Nord Atlantico e l’Europa settentrionale. Quando si verifica questo tipo di configurazione, l’aria fredda accumulata sull’Europa orientale può scivolare verso il Mediterraneo centrale, portando un drastico calo delle temperature. Il modello GFS, uno dei più utilizzati nella meteorologia operativa, viene affiancato da nuovi sistemi di analisi come l’AIFS (Artificial Intelligence Forecast System), uno strumento che sfrutta l’intelligenza artificiale per individuare pattern atmosferici complessi. Proprio alcune simulazioni di questo sistema stanno evidenziando la possibilità di una discesa di aria molto fredda da est verso l’Italia tra gli ultimi giorni di marzo. Uno scenario che, se confermato, potrebbe generare un ritorno dell’inverno proprio quando la primavera dovrebbe ormai essere avviata. SE VUOI SCOPRIRE IL RESTO CONTINUA A LEGGERE
* Perché i modelli meteo stanno parlando di gelo tardivo
* Come funziona l’AIFS collegato al modello GFS
* Dove potrebbe cadere la neve anche in pianura
* Perché un’irruzione fredda a fine marzo non è impossibile
* Quali potrebbero essere gli effetti su Nord, Centro e Sud Italia
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