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Novembre si prepara a partire con un volto instabile su Puglia e Basilicata. Tra domenica 1 e martedì 3 novembre 2026 il quadro meteorologico merita attenzione: l'ingresso di aria più fredda dal comparto balcanico e l'evoluzione della circolazione sui mari italiani possono favorire piogge e temporali. Il passaggio più significativo è prospettato soprattutto fra lunedì 2 e martedì 3, mentre restano da precisare le zone maggiormente coinvolte e l'intensità dei fenomeni. Le correnti nord-orientali stanno già modificando lo scenario lungo l'Adriatico. Il quadro del 30 ottobre mostra l'afflusso di aria fredda verso i Balcani e una maggiore esposizione delle regioni adriatiche e meridionali a nubi e piogge irregolari. Un ulteriore peggioramento viene indicato da domenica 1 novembre. Per Puglia e Basilicata, dunque, non si profila soltanto un cambiamento della sensazione termica. Il punto da seguire è l'interazione fra le correnti più fredde e l'aria umida presente sul Mediterraneo, in un contesto favorevole allo sviluppo di una depressione sui mari italiani. Il Mediterraneo conserva parte del calore accumulato nella stagione calda. Il bacino resta più caldo della norma, pur con differenze fra le varie aree e con il raffreddamento autunnale ormai avviato. Il ruolo di questa riserva di calore va spiegato senza scorciatoie. Come chiarisce il CNR, sulla base delle analisi LaMMA, gli scambi fra mare e atmosfera possono aumentare il calore e il vapore disponibili nei bassi strati. Perché si sviluppino temporali occorrono però anche condizioni capaci di sollevare l'aria: convergenze dei venti, instabilità, depressioni e interazione con i rilievi. Un mare più caldo può quindi amplificare un episodio, ma non basta da solo a prevedere un nubifragio. L'incontro fra freddo e umidità rende interessante questa evoluzione; non consente ancora di assegnare quantitativi di pioggia precisi a ogni città. La tendenza disponibile al 30 ottobre colloca una fase perturbata all'inizio della prossima settimana e include Puglia e Basilicata fra i settori esposti. Le precipitazioni potrebbero assumere localmente carattere intenso, con un contesto più freddo e ventilato. Anche martedì 3 il Centro-Sud resterebbe interessato da piogge. Per la Puglia l'attenzione sarà rivolta alla distribuzione dei rovesci fra costa adriatica, zone interne e versante ionico. In Basilicata andrà chiarito il coinvolgimento dei diversi settori regionali: i due territori non riceveranno necessariamente gli stessi fenomeni nello stesso momento. Con queste incertezze, estendere il rischio più elevato a tutte le province sarebbe prematuro. Per chi deve organizzare spostamenti o attività all'aperto, il riferimento utile è la finestra 1-3 novembre, da seguire con gli aggiornamenti successivi. Orari dei passaggi, persistenza delle piogge e localizzazione dei temporali richiedono ulteriori conferme: è su questi aspetti che dovrà concentrarsi il prossimo aggiornamento, più che su annunci generalizzati di fenomeni estremi. La previsione descritta non costituisce un'allerta ufficiale. Eventuali avvisi per Puglia e Basilicata devono essere verificati sui bollettini della Protezione Civile, con le rispettive aree e scadenze.Aria fredda dai Balcani: perché cambia il tempo
Il mare caldo può alimentare i fenomeni
Fra il 2 e il 3 novembre la fase da seguire
Cosa manca per definire il dettaglio locale