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La MSC Clorinda resta a Taranto dopo un guasto al motore principale. Il portacontainer, lungo 366 metri, è stato accompagnato al Molo Polisettoriale venerdì 30 ottobre 2026: l’avaria gli impediva di navigare autonomamente. Come riferisce ANSA, l’ingresso ha richiesto rimorchiatori portuali e due piloti, con il coordinamento della Capitaneria di Porto e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio. La nave era arrivata nella rada al traino di un rimorchiatore d’altura. La permanenza annunciata è di alcune settimane, per scaricare i container e intervenire sull’apparato propulsivo. È previsto un monitoraggio continuativo degli ormeggi. Alla verifica di sabato 31 ottobre, la pagina ufficiale delle navi in porto registra la Clorinda come ormeggiata al Molo Polisettoriale. La sosta consente di affrontare la fase tecnica dopo quella di trasferimento: il ripristino del motore resta il passaggio necessario per tornare alla navigazione autonoma.Una manovra con rimorchiatori e piloti
Adesso container e riparazioni