Gravina, minacce e violenze per un debito di droga: cinque misure cautelari


di  Redazione, 03-11-2026 ore 10:30      Condividi su facebook  Condividi su whatsapp  


Cinque misure cautelari a Gravina in Puglia nell’indagine sulle presunte violenze contro un minorenne. Il comunicato dei Carabinieri del 2 novembre riferisce di due indagati in carcere e tre ai domiciliari, su ordinanza del gip di Bari richiesta dal pubblico ministero.

Un debito di circa 300 euro al centro dell’indagine

Secondo la ricostruzione investigativa, all’origine delle intimidazioni ci sarebbe un debito per l’acquisto di cannabinoidi. Le condotte contestate si sarebbero protratte da febbraio ad agosto 2026: minacce, sottrazione del telefono e due episodi nei quali il ragazzo sarebbe stato costretto a seguire gli aggressori e picchiato.

L’inchiesta è partita dalla denuncia del giovane, accompagnato dagli operatori della comunità educativa che lo ospitava. Un educatore avrebbe anche versato parte della somma richiesta, cercando di interrompere le pressioni e recuperare il cellulare.

Le accuse e le garanzie

Le ipotesi comprendono, a vario titolo, sequestro di persona a scopo di estorsione, lesioni, estorsione aggravata, rapina e detenzione di stupefacenti per la vendita. Il procedimento è nelle indagini preliminari: le misure cautelari non costituiscono una condanna e la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata definitivamente.




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