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Il 5 maggio 1998 Sarno fu travolta da una sequenza di colate di fango che proseguì nella notte successiva e colpì anche altri comuni campani. Il bilancio complessivo fu di 160 vittime, 137 nella sola Sarno, secondo la ricostruzione del Dipartimento della Protezione Civile. Tornare alle immagini e agli studi di quella tragedia significa capire perché il rischio di frana non si misura soltanto dalla violenza di un singolo acquazzone. Su YouTube è disponibile un breve filmato dedicato all’evento, pubblicato il 22 settembre 2021 dal canale Vigili del Fuoco Official Page. Il riferimento è al disastro del maggio 1998: la data del caricamento non va confusa con quella delle colate. Il documento accompagna il ricordo di un’emergenza che coinvolse famiglie, soccorritori e intere comunità. Guarda su YouTube il video d’archivio: Sarno, la tragica alluvione del maggio 1998 La ricostruzione dell’IRPI-CNR mette in evidenza la persistenza delle precipitazioni. Al pluviometro di Lauro furono misurati 173 millimetri nelle 48 ore del 4 e 5 maggio, dopo altri 61,4 millimetri registrati fra il 28 aprile e il 3 maggio. Sono dati di quella stazione: non una misura identica per ogni versante colpito. Le colate interessarono coperture di ceneri e pomici legate all’attività eruttiva del sistema Somma-Vesuvio. Il materiale saturo d’acqua scese verso gli abitati: oltre due milioni di metri cubi si riversarono nei territori di Sarno, Siano, Bracigliano, Quindici e San Felice a Cancello. Il quadro mostra il peso della combinazione fra precipitazioni prolungate e caratteristiche dei pendii. Nel ricordo storico pubblicato nel 2025, i Vigili del Fuoco descrivono ricerche incessanti, impiego di mezzi anfibi ed elicotteri e salvataggi di persone rimaste isolate. L’emergenza impose di raggiungere abitazioni e aree sommerse dal fango mentre le comunicazioni e gli spostamenti erano difficili. La stessa ricostruzione ricorda l’accelerazione della delimitazione delle aree a rischio e del potenziamento delle reti di monitoraggio seguita al cosiddetto Decreto Sarno. Il lascito va oltre le immagini: conoscere i versanti e il territorio esposto è parte della prevenzione. Questa è una pagina di memoria del 1998, da tenere distinta dalle previsioni meteorologiche attuali per la Campania e la Puglia.Il video d’archivio della tragedia di Sarno
Perché contarono anche i giorni di pioggia precedenti
I soccorsi e la lezione lasciata al territorio