Brindisi, un drone nell’indagine sullo spaccio: due arresti e sostanze sequestrate


di  Redazione, 07-11-2026 ore 20:00      Condividi su facebook  Condividi su whatsapp  


Due arresti a Brindisi e un drone sotto sequestro: è il bilancio dell'intervento della Squadra mobile al centro delle notizie diffuse tra il 6 e il 7 novembre. L'accusa è di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio; secondo l'ipotesi investigativa, il velivolo sarebbe stato destinato al trasporto della droga.

Il sospetto nasce da un'auto in strada

Il resoconto della Polizia, ripreso dalle testate locali, parte da un automobilista che procedeva lentamente e con un comportamento ritenuto sospetto. Gli investigatori hanno avviato un servizio di osservazione, arrivando a individuare due persone con un drone e sostanze stupefacenti, mentre si preparavano a confezionare un involucro.

Durante l'intervento sono stati sequestrati cocaina e hashish, denaro contante e materiale per predisporre il pacco, oltre al drone. Le informazioni disponibili non precisano i quantitativi delle sostanze né la somma di denaro recuperata.

Le presunte consegne restano da accertare

Il punto da distinguere è questo: il possesso del drone è un elemento dell'indagine, mentre il suo impiego per le consegne è l'ipotesi degli investigatori. Non sono indicati destinatari, itinerari o un numero di trasporti già effettuati. Non risulta quindi possibile descrivere una rete di consegne accertata.

Per le due persone arrestate vale la presunzione di non colpevolezza fino a un'eventuale condanna definitiva. La ricostruzione investigativa dovrà essere verificata nelle successive fasi del procedimento.




LEGGI ANCHE