Meteo: GELO FINITO, per il MOMENTO, ma il PEGGIO arriverà TRA FINE GENNAIO e FEBBRAIO. Ecco la NOSTRA GELIDA TENDEN


di  Redazione, 19-01-2021 ore 07:54      Condividi su facebook  Condividi su whatsapp  


L'ondata di GELO che ha interessato le nostre regioni è oramai archiviata. Da oggi, l'ALTA PRESSIONE, guadagnerà campo verso il nostro territorio riportandoci condizioni di tempo stabile e decisamente più mite. Ma il nostro sguardo va lontano cercando di capire cosa potrebbe accadere tra FINE GENNAIO e FEBBRAIO, studiando le dinamiche e le similitudini con altri INVERNI, com ad esempio quello del 1929. Premessa: l’analisi sarà incentrata su elementi di termo dinamica quali distribuzione delle anomalie termiche emisferiche e collocazione dei centri di Alta e Bassa Pressione. Non vi stiamo dicendo che si ripeterà un 1929 (per chi non lo sapesse il mese di febbraio di quell’anno, insieme al febbraio 1956, fu caratterizzato da gelo siderale), vi stiamo dicendo che l’atmosfera sta mostrando similitudini impressionanti. Ti sei iscritto al CANALE TELEGRAM? Ricevi GRATIS OGNI GIORNO le previsioni e tutti gli APPROFONDIMENTI METEO. Clicca QUI e fai parte del TEAM di Meteo Puglia

Come saprete il 5 gennaio, a seguito del riscaldamento stratosferico improvviso, i venti attorno al circolo polare hanno invertito rotta: da est verso ovest. Il riscaldamento ha attraversato tutto il Polo Nord nella stratosfera, dividendo efficacemente il nucleo freddo del vortice polare in due parti. Uno si è spostato nel Nord America e uno nel settore europeo. Stiamo parlando di dinamiche a 30 km di altitudine, quindi a livello meteorologico non avrebbero molto senso se non considerassimo il fatto che possono propagarsi fin quasi al limite della troposfera. Sulla base delle ultime proiezioni possiamo dirvi che la propagazione verso i piani bassi sta avvenendo ora e raggiungerà il top, probabilmente tra il 15 e il 22-23 gennaio. Ti sei iscritto al CANALE TELEGRAM? Ricevi GRATIS OGNI GIORNO le previsioni e tutti gli APPROFONDIMENTI METEO. Clicca QUI e fai parte del TEAM di Meteo Puglia

Il raffronto con il 1929 parte proprio dal mese in corso e in particolare dalle altezze di geopotenziale della seconda metà di gennaio 1929. Le mappe mostrano sistemi di alta pressione sulle regioni polari mentre le aree cicloniche erano collocate negli Stati Uniti occidentali, in Europa e nell’Atlantico nordoccidentale. Ciò determina anomali che sono esattamente sovrapponibili con il 1929: un’alta pressione che domina le regioni polari, aree di bassa pressione negli Stati Uniti occidentali, nell’Atlantico settentrionale occidentale, in Europa e in Siberia. 

Nella prima parte di quella che possiamo definire a tutti gli effetti un’analisi estremamente accurata, ci siamo occupati delle somiglianze bariche in quota della seconda metà del gennaio 1929 con lo stesso periodo (in questo caso trattasi di previsione) del 2021. Ora andremo ad affrontare il discorso barico concentrandoci sulla distribuzione della pressione a livello del mare.

Ovviamente la distribuzione barica ha evidenti ripercussioni sulle temperature e l’analisi termica suggerisce ulteriori, interessantissime similitudini. Nella seconda metà di gennaio 1929 avevamo una zona molto fredda tra il Canada occidentale e gli Stati Uniti settentrionali. Non solo, forti anomalie termiche negative coinvolgevano anche ampie zone d’Europa e l’Asia centrale. La proiezione termica a 10 giorni ci dice che quest’anno avremo un andamento della temperatura molto simile. Si prospetta un’anomalia negativa insolitamente forte nel Canada occidentale e negli Stati Uniti nord-occidentali, nonché in Europa e nell’Asia centrale. Entro la fine del mese tali condizioni dovrebbero confermarsi, soprattutto dovrebbe confermarsi il forte sistema anticiclonico del Pacifico settentrionale che come ben sappiamo spesso è collegata alla rottura del Vortice Polare. 

Ovviamente non possiamo sapere con sicurezza quanto freddo farà e dove, ma sappiamo che l’aria fredda è in arrivo soprattutto sul Canada occidentale, gli Stati Uniti settentrionali e orientali, sull’Europa centro settentrionale e orientale. Secondo autorevoli studiosi del clima, anche nel gennaio 1929 si verificò un evento di riscaldamento stratosferico che ruppe il vortice polare. Ovviamente non abbiamo a disposizione registrazioni effettive dell’epoca, ma i potenti mezzi tecnologici a nostra disposizione consentono di fare delle “reanalisi” e quella che vi proponiamo mostra l’alta probabilità di un evento di riscaldamento stratosferico all’inizio di gennaio 1929. Ora, se tanto mi dà tanto, il febbraio 1929 fu uno – se non il primo – dei mesi di febbraio più freddi di sempre. Non stiamo dicendo che sarà così anche quest’anno, ma guai a sottovalutare l’atmosfera. Soprattutto quando le dinamiche attuali sono esattamente – o quasi – sovrapponibili a quelle del passato. Ti sei iscritto al CANALE TELEGRAM? Ricevi GRATIS OGNI GIORNO le previsioni e tutti gli APPROFONDIMENTI METEO. Clicca QUI e fai parte del TEAM di Meteo Puglia




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