Meteo Inverno: Un TRIMESTRE in CUI la MEDIA climatica dovrebbe far REGISTRARE valori al di SOTTO della NORMA. Ecco la TENDENZA


di  Redazione, 23-11-2021 ore 19:30      Condividi su facebook  Condividi su whatsapp  


Siamo sempre più in avvicinamento alla stagione invernale, che partirà a livello meteorologico il 1° dicembre. Cercheremo di analizzare quello che potrebbe essere l'andamento più vicino alla realtà, tenendo sempre presente che, trattandosi di evoluzioni a lungo termine, non possono rappresentare una linea previsionale certa, bensì soggetta invece a possibili cambi di tendenza con i continui aggiornamenti.

Premettiamo intanto, che quest'anno è confermata la presenza del fenomeno delle Niña. Con questo termine si indica un raffreddamento della temperatura delle acque superficiali dell'Oceano Pacifico centrale ed orientale che di frequente influenza il clima del nostro Pianeta, con ripercussioni anche in Europa e in Italia, nonostante si stia parlando di un evento che accade dall'altra parte del mondo.

Dunque, le ultime proiezioni stagionali del Centro Europeo (ECMWF) confermano un avvio di inverno contraddistinto da valori termici oltre le medie climatiche di riferimento di circa 1/1,5°C sul comparto nord europeo, tra Scandinavia e Russia occidentale, più in media invece alle medie-basse latitudini, esattamente sul bacino del Mediterraneo, con tendenza però a valori al di sotto della media.

Questa anomalia, che potrebbe sembrare insignificante, comporta invece un'importante modifica a livello di circolazione atmosferica planetaria. In Italia, infatti, il fenomeno delle Niña si sta traducendo con un aumento significativo delle precipitazioni a causa delle perturbazioni atlantiche che stanno trovando facile la strada per giungere sul nostro Paese. La prima parte dell’inverno quindi ipotizziamo possa risultare abbastanza nevosa subito sulle nostre montagne per poi aspettarci sorprese bianche fino in pianura specie al nord.

Nel mese di dicembre, ci aspettiamo subito una partenza con il botto sull'Italia, a causa di una disposizione barica che dovrebbe favorire diverse discese fredde di origine artica, spesso marittima, ma anche continentale. Questo ovviamente, non sta a significare che tutto il mese, possa proseguire con freddo e gelo, ma che ci sia una predisposizione comunque ad avere periodi più freddi della media. Pensiamo infatti che possano avvenire nevicate anche a quote molto basse e sin sulle coste soprattutto adriatiche anche in prossimità del Natale. Non escludiamo sorprese bianche però anche sul lato tirrenico, specie nella metà del mese.

Durante il mese di gennaio, la tendenza dei modelli matematici indicherebbe un periodo ancora molto freddo, soprattutto nella prima parte, con continui attacchi freddi e probabilmente gelidi di origine continentale un pò su tutta l'Italia. Prevedere le zone più colpite sarebbe ovviamente impossibile a tale distanza. Ci aspettiamo quindi una prima parte di gennaio molto fredda, se non la più fredda degli ultimi 30 anni. Verso la terza decade del mese però, una ripresa delle correnti zonali farebbe ristabilire un clima più nella media del periodo.

Nel mese di febbraio, ci attendiamo una situazione climatica inizialmente in media, con aria atlantica intervallata da periodi più stabili e precipitazioni inferiori alla norma. Verso la fine del mese invece, una nuova disposizione più favorevole a blocchi atlantici permetterebbe delle discese fredde artico-continentali, per poi ripercuotersi anche durante la prima parte di marzo.

In sunto, ci sentiamo di affermare che il trimestre invernale dovrebbe segnare una temperatura di circa 1°C al di sotto delle media su buona parte del bacino del mediterraneo e dell'Italia, con la possibilità di periodi davvero gelidi, specie tra metà dicembre e la prima metà di gennaio.

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